L’Italian Digital Games Research Association (DiGRA ITALIA) è una rete di studiosi interessati allo sviluppo e alla diffusione della ricerca sul videogioco. DiGRA ITALIA è un’associazione volontaria e no-profit. L’associazione si sviluppa attorno ai seguenti obiettivi:
Contribuire al dibattito accademico sul videogioco a livello nazionale;
Connettere ricercatori e insegnanti di lingua italiana che si occupano di studi sul videogioco attraverso l’organizzazione di conferenze, eventi e reti di comunicazione;
Supportare la partecipazione attiva alla ricerca di gruppi, generi e classi sociali poco rappresentate all’interno dell’accademia;
Incoraggiare la partecipazione di studenti, dottorandi e accademici ad inizio carriera, sostenendone il lavoro a livello internazionale;
Fornire un punto di connessione tra ricercatori di lingua italiana e giornalisti, critici ed opinionisti interessati agli sviluppi del gioco e del mezzo videoludico, facilitando il dialogo tra l’accademia e il pubblico generalista.
Io sarò presente con il mio primo intervento di carattere accademico in lingua italiana (non uso questa lingua per dibattiti accademici da circa il 2004!) introducendo il saggio realizzato con “mi pana” Euridice Cabañes dal titolo “Homozapping: un caso di studio sulla creazione di un videogioco sulla sessualità.”
Un saggio breve in cui parliamo di rappresentazione di genere e universo simbolico e sessualitàa usando il videogioco ome laboratorio di sperimentazione, analisi, studio e ricerca.
Personalmente devo ringraziare i revisori della rivista catalana analisi che, anche se a loro insaputa, mi hanno aiutato a poter presentare un saggio solido concettualmente e ben scritto. Questo saggio infatti, in una forma più breve e meno argomentativa, era stato presentato 1 anno fa alla rivista sopra menzionata per essere pubblicato. Il saggio fu respinto con una critica chiara, precisa e contundente spiegando i punti deboli del testo. Grazie a quella persona che si è presa il tempo e la premura di condividere la sua critica al nostro testo abbiamo potuto imparare tanto e migliorare enormemente un testo che presentava grandi lacune. Questa parte del metodo scientifico è il più interessante e produttivo. Purtroppo l’accademia si nutre poco di questo e al contrario molto di punti e badges. Ma questa è un’altra storia.
Si presenta come caso di studio la creazione del videogioco “Homozapping” da parte di due dei suoi autori, sviluppato durante l’attività del collettivo ArsGames: Playlab XY01. Si introducono alcuni studi accademici sulla storia della rappresentazione dell’identità di genere e della sessualità nei videogiochi. Si presenta una breve descrizione della metodologia utilizzata per la creazione del “Playlab” e delle sue caratteristiche. Il Playlab è qui proposto come un processo di ricerca aperta e partecipata attraverso cui avvicinarsi al gioco per esplorare il suo potenziale critico, la sua capacità di creare spazi sociali e le possibilità in termini di apprendimento e autoformazione.
Successivamente si spiegano le decisioni di disegno prese durante il processo di creazione. Il gioco consiste in una raccolta di 16 video e 8 mini giochi che vengono presentati in ordine casuale al giocatore in successioni di due video e un minigioco. Tutti i video hanno un contenuto direttamente connesso con la sessualità, ponendo il giocatore o la giocatrice di fronte all’immaginario sessuale a cui siamo sottoposti quotidianamente in quanto consumatori di televisione e pubblicità. Si conclude presentando i dati di gioco raccolti durante i primi tre mesi dalla pubblicazione.
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Ocupando el juego: el método artístico y la creación de juegos experimentales
Hay una relación históricamente cierta entre los juegos experimentales y el método de creación artístico de cierta arte digital. Tomando la experiencia del Playlab como referencia de los procesos de hibridación que marcan una nueva tendencia dentro del desarrollo de videojuegos, vemos como nuevos sujetos sociales, hasta hace poco excluidos, aparecen ahora en la escena video lúdica .
El fracaso, la ambigüedad y la improvisación son los pilares de un actitud que va en contra del metodo cientifico y que ayuda a definir algunos fenomenos contemporaneos en relación al videojuego
]]>Audiogames es el invitado especial del festival gameOn.
El viernes 25 de octubre a las 19.00 horas en el CCEBA paraná de Buenos aires habrá la inauguración oficial de la exposición.
GameOn es un festival de arte y videojuegos donde se presentarán varios proyectos en exposición y habrá un rica semana de charlas y encuentros.
Como parte del colectivo arsgames fuimos invitado a presentar la nueva versión de la instalación audiogames. Una versión reducida y al mismo tiempo mas potente. El juego funciona ahora con una sola kinect, y esto reduce bastante el espacio de juego. El modor de sonido ha sido rescrito para llegar a generar tonalidades mas musicales de forma que en la interacción con el espacio se pueda componer. El sistema de sonido es ahora un sistema binaural, una entorno de sonido 3d totalmente envolviente y capaz de orientar perfectamente el jugador dentro del espacio de juego.
Participaremos en los proximos dias tambien en dos charlas, pero para esto habrá un post especial la proxima semana.
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